Cape of Good Hope, l’incontro tra due oceani
Terra di conflitti da sempre, tra neri e bianchi, come tra lo sviluppo economico e la povertà più assoluta. E’ il Sudafrica, un territorio che racchiude in sé tante contraddizioni, questo è certo, ma che concorrono tutte a renderlo un luogo unico e speciale.
La Penisola del Capo costituisce l’estremità sud occidentale del continente nero. Situata nella provincia di Western Cape, è uno degli spettacoli più imponenti che si possa ammirare: lunghe spiagge di sabbia bianca intervallate da ripide scogliere che scendono a picco sull’oceano. Qui si possono fare incontri inusuali con struzzi di grandi dimensioni, babbuini e i simpatici pinguini africani.
La metropoli più grande, nonché capitale dello Stato sudafricano, si trova proprio in questa zona. E’ Cape Town, una città in cui si passa con disinvoltura da un centro molto moderno ad aree estremamente povere ed eterogenee, il tutto circondato da una natura lussureggiante.
Sessanta chilometri più a sud troviamo il famigerato Capo di Buona Speranza, l’estremità più meridionale della Penisola, lembo d’Africa da sempre conteso dalle più grandi potenze coloniali, sin dal momento della sua scoperta, nel 1488, ad opera del navigatore portoghese Bartolomeo Diaz. Fu battezzato così dal re del Portogallo, Giovanni II, che in esso riponeva la speranza dell’apertura di nuove rotte commerciali verso l’oriente.
La particolarità del Capo è quella di essere il punto di incontro tra due grandi oceani: l’indiano e l’ atlantico. Un’unione fra titani, che molte volte origina nebbie lungo tutta la costa, creando un visione quasi spettrale del litorale. Il panorama che si può ammirare una volta arrivati è di una bellezza primordiale: natura incontaminata ed una costa particolarmente frastagliata, modellata nel corso dei secoli da correnti marine ed agenti atmosferici. Affacciandosi dalla scogliera l’occhio si perde nell’orizzonte infinito e non si può fare a meno di pensare all’immensità che si ha di fronte: l’oceano, l’insieme di tutti i mari. Anche in questo caso, però, il Sudafrica offre un altro dei suoi aspetti contraddittori: l’incontro e lo scontro, la quiete e la tempesta.
Un viaggio in un paese moderno, ma che ha saputo lasciare immensi spazi alla natura. Un paesaggio dettato da forti contrasti, carico di colori, di suoni e ritmi tribali. Tutto questo è la Penisola del Capo, una ‘miniera d’oro’ per chi volesse esplorarne e conoscere l’anima.
La Redazione
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