Il Palazzo d’Estate cinese
Letteralmente significa “Giardino dell’Armonia educata”, probabilmente perché dimora estiva dell’ultima dinastia imperiale cinese, i Qing: è lo Yiheyuan, meglio conosciuto come Palazzo d’Estate.
Visitare lo Yiheyuan equivale ad un tuffo nell’antica vita monarchica cinese: è possibile, infatti, ammirare il trono che fu dell’imperatore, nella Sala della Benevolenza e della Longevità, il teatro per la rappresentazione di opere che duravano giorni interi, nel Giardino della Virtù e dell’Armonia, o ancora la Sala delle Onde di Giada, dove Cixi tenne prigioniero, per dieci anni, l’Imperatore Guangxu.
L’intero complesso è sovrastato, a nord, dalla Collina della Longevità, alta 60 metri, che ospita la Torre della Fragranza del Budda, tempio buddista, e la Nave del Sollievo e della Purezza, in legno bianco tale da sembrare quasi marmo. A sud, invece, è circondato dal lago Kunming, lungo la cui riva si estende una galleria di 728 metri in legno, decorata con pitture che rappresentano paesaggi, scene mitologiche ed episodi storici narrati nella letteratura cinese. Alla fine della galleria, nelle acque del lago, è “arenato” un battello in pietra, ironico ricordo dei fondi ottenuti per costruire una moderna flotta navale e indirizzati, invece, al Palazzo d’Estate, dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità già dal 1988.
La Redazione
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