In Turchia lungo la costa dell’antica Licia
Se c’è un luogo che per eccellenza simboleggia l’incrocio tra oriente ed occidente questo è proprio la Turchia. Un crogiolo di storia millenaria, popoli diversi e culture radicate. Questa è la terra che ha assistito all’epopea degli antichi combattenti, per territorio o religione, al potere di sultani e rivoluzionari, alla mitologia di quegli dei che ancora sembrano dominare i covi e le baie che segnano tutta la costa dal Mediterraneo all’Egeo.
Per chi sceglie di muoversi autonomamente la Turchia offre molto di sicuro, nonostante le sue strade non proprio eccellenti ed i suoi abitanti non proprio calorosi, eppure qui la natura si è davvero divertita. Un vero paradiso per coloro che vogliono navigare anche a ritroso nella storia. Isole incantevoli e cariche di mistero che si susseguono a largo della costa, villaggi sperduti tra montagne che si elevano all’improvviso a picco sul mare, golfi e spiagge purissime si aprono la strada tra i dirupi che sgorgano piccole cascate.
Partendo dalla spiaggia di Sedir Adasi, meglio conosciuta come la spiaggia di Cleopatra, tutto su questo tratto di litorale mediterraneo appare così, nella sua purezza naturale. Acque limpide, foreste di pini, rovine di antichi possedimenti e baie cariche di pescatori, aironi e tartarughe caretta che nelle notti d’estate depongono le uova sulla spiaggia di Istuzu vicino la penisola di Dalyan. A seguire Fethiye, località balneare nota per i lanci col parapendio dalla montagna del Baba Dagi, nel cui golfo si apre una baia cosparsa di isole
Al di sopra della cittadina, in un sito chiamato Telmessos nell’antichità, si trovano numerose tombe Licie in pietra di più di 5000 anni fa che riproducono facciate di antichi palazzi, intagliate nella roccia. Accanto la bellissima Blue Lagoon di Oludeniz, icona della pubblicità turca all’estero per le sue acque limpide color smeraldo e la forma allungata e incuneata della sua striscia di terra che sembra finire nel mare. Numerosi, inoltre, i siti archeologici dell’entroterra, da Patara a Xantos, che regalano agli occhi dei visitatori ancora tante affascinanti testimonianze di antichi templi dedicati agli Dei.
Un breve tratto di navigazione, poi, conduce a Kalkan, una graziosa cittadina a fianco della collina affacciata sulla piccola baia. Le sue stradine strette e tortuose affiancate da case adorne di gelsomino e bougainville scendono verso la marina. Ogni mattina le tipiche imbarcazioni in legno turche conducono i turisti verso le vicine spiagge e baie, mentre a fine giornata qui si usa sedersi su una delle terrazze di bar e case da tè per un bicchierino, ammirando lo spettacolo incessante del tramonto.
Come la maggior parte delle cittadine sulla costa Licia, Kas¸ è incuneata tra mare e montagna ed è uno delle più belle di questo tratto. Poi c’è Kekova, detta anche "patria del sole", un’isola ad un’ora e mezza di distanza da Dalyanagzi e dà il suo nome ad un insieme di isole pittoresche, baie e antichi siti. Lungo la riva nord dell’isola di Kekova, ad Apollonia, terremoti hanno in passato causato frane e fatto precipitare le antiche case nelle acque del mare, creando così delle città sommerse. Dal Castello di Kaleköy, l’antica Simena, si ha una vista a 360° delle insenature che sembrano dipingere un quadro di Van Gogh tra l’arancio del cielo al tramonto e lo sbrilluccichio del mare.
Si prosegue per Myra, dove San Paolo agli albori del cristianesimo sostò prima di essere portato a Roma e condannato a morte, mentre nella vicina Demre sorge il villaggio con la chiesa di San Nicola, il Santa Claus turco che qui fu vescovo durante il IV secolo e la cui tomba divenne meta di pellegrinaggio fino all’anno 1072 quando la leggenda narra che le sue spoglie furono trafugate dai mercanti di Bari.
Tra il mostro sputa-fiamme della Chimera di Omero alla città di Cirali Limani con l’antico Olimpo tanto ammirata da Cicerone fino all’avvento di Bisanzio che la trasformò in un autentico covo di pirati, queste terre dove la mitologia si spreca trovano il loro perfetto compimento nella baia di Antalya, principale località balneare mediterranea della Turchia. Con il suo pittoresco quartiere di Kaleici, la cittadella vecchia fatta di stradine tortuose e storiche case ottomane restaurate, il lungomare con le alte palme ed i musei, questo luogo infatti, un tempo base militare di selgiuchidi e crociati, oggi rappresenta in pieno il contrasto fra la maestosa costa con le sue lunghe spiagge e profonde insenature e le alte montagne del Taurus.
R.S.
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QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: A SPASSO PER IL MONDO








