Indonesia, un mare di sorrisi
Diario di viaggio
di Mirko Balestrieri
“Dopo aver tanto desiderato un viaggio alla scoperta dell’Indonesia, eccola davanti agli occhi. Ad accoglierci c’è Baga, l’accompagnatore, ed il suo sorriso, segno distintivo della gente da queste parti. Durante il tragitto da Denpasar a Nusa Dua, cerca di darci più informazioni possibili su quella meraviglia che è l`isola di Bali. Via subito a vedere il mare, onde impressionanti e correnti che non sempre permettono di nuotare.
Prima meta il Tempio di Tanah Lot, un edificio molto particolare, situato su una scogliera, che durante l`alta marea sembra un`isola, mentre verso il pomeriggio, quando il livello dell’acqua si abbassa, ci si può camminare sopra tranquillamente.
A seguire la foresta di Sangeh, meglio conosciuta come la foresta delle scimmie. Una guida è lì esclusivamente per fare entrare i visitatori ed aiutarli a dare da mangiare alle scimmie che molto delicatamente salgono sulle loro teste, prendono il cibo con le loro manine per poi scappare via.
Entusiasmante anche il rafting sul fiume Tegalalang, un percorso molto faticoso che dura in media almeno un paio d’ore.
Altro tempio molto caratteristico è quello di Mengwi, appartenente alla famiglia Reale, dove per occasioni speciali si celebrano feste a cui partecipano anche gli abitanti del luogo.
Se si parla della popolazione indonesiana, in effetti, non si può non fare riferimento agli interminabili sorrisi, alla ospitalità spontanea e al modo semplice e genuino di vivere e condividere la vita con gli altri. Andiamo persino a cena a casa di un’altra guida, Swamba, un momento molto intenso in cui poter apprezzare la quotidianità di una famiglia indo. E’ un popolo estremamente religioso, per la maggior parte induista, tanto che ognuno di loro costruisce nella propria casa il tempio di famiglia, per raccogliersi in preghiera in ogni momento della giornata.
Anche il cibo è molto particolare, in prevalenza speziato e piccante, sul mare si trovano dei ristoranti niente male, dove si può mangiare dell’ottimo pesce alla griglia con poche rupie (1 Euro corrisponde circa a 11000 rupie). Per gli acquisti di artigianato locale c’è la zona di Kuta. Nei negozietti di souvenir vogliono venderti di tutto, dai meravigliosi quadri Batik, agli oggetti per la casa di nota importazione dalle nostre parti. Alla gente qui piace molto contrattare quindi conviene non abbandonare il negozio alla prima cifra che si sente, ma arrivare alla fine della trattativa. Anche qui con poche rupie si riesce a portare a casa un pezzettino di questo meraviglioso paese.
Lontano da Bali ci aspetta Lombok. L’ennesima guida carina e disponibile stavolta si chiama Rhamat e riesce a rendere anche qui la permanenza davvero indimenticabile. La prima escursione è alle Isole Gili, un vero e proprio paradiso incontaminato con spiagge bianchissime e mare cristallino, dove fare ottimo snorkeling e rosolarsi al sole, poi quando si fa l’ora di pranzo, Rhamat ci porta nell`isola dei pescatori, popolazione chiamata Sasak, dove si mangia su un tavolo di legno del pesce alla griglia appena pescato.
Nel tragitto del rientro, ci imbattiamo nei festeggiamenti del giorno dell`indipendenza indonesiana, un evento davvero suggestivo. Ha dell’incredibile, infatti, poter ammirare la gioia di una popolazione così povera ma così felice di scendere in piazza per manifestare l’amore e l’attaccamento al proprio Paese. Una cosa così rara in altre parti del mondo e così naturale, invece, in quei luoghi.
L’Indonesia, dunque, è la giusta combinazione per chi ama una cultura diversa, la natura, il divertimento, ma anche il relax e il romanticismo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: A SPASSO PER IL MONDO








