La pietra rossa di Giordania
"… E’ il più bel luogo della terra! Non per le rovine, ma per i colori delle sue pietre tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre. Non saprai mai cos'è in realtà, a meno che tu non ci venga di persona…". Con queste parole, Lawrence d’Arabia descrive quella che è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno. E’ Petra, la città scavata nella roccia, situata a circa 250 Km a Sud di Amman, capitale della Giordania.
Dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, Petra nasce dalle profondità della terra, in una stretta gola del deserto arabo. Fu proprio un terremoto preistorico a spaccare in due il grande masso da cui poi sarebbe nata la “Città Rosa” della Giordania. Un luogo incantato, un tesoro prezioso dalla rara bellezza.
Custodita fra rupi e pareti scoscese, difatti, Petra regala ai propri visitatori uno spettacolo unico: baciata dal sole del primo mattino o del tardo pomeriggio, infatti, i suoi massi avvolti da calde sfumature, diventano multicolore.Queste spettacolari variazioni cromatiche sono particolarmente visibili sui soffitti di molti edifici della città e devono la loro peculiarità all’arenaria, una roccia sedimentaria prodotta dall’accumulo di piccoli granelli di sabbia.
E’ grazie a questa pietra che il colore assume delle differenti tonalità: gradazioni che oscillano dal giallo ocra al rosso fuoco fino ad arrivare al bianco, tutte dovute alla diversa concentrazione degli ossidi durante il lungo processo di consolidamento.
Nata e circondata dalla nuda roccia, dunque, Petra offre un paesaggio singolare: sentieri e salite che rivelano centinaia di tombe scavate nelle pareti, facciate di templi, sale funebri e bassorilievi, un monastero e un piccolo santuario in onore di Aronne, fratello di Mosè. Infine, il monumento più conosciuto è il Tesoro, talmente incantevole da essere usato come ultima sequenza del film “Indiana Jones e l’ultima crociata”.
La Redazione
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