Vallemaggia, in Canton Ticino tra pietre e note di Blues
«Una vallata che si ramifica e divide come una mano: Val di Campo e Val di Bosco, Val Bavona, Val Lavizzara e Val di Peccia. Una grande mano dalle dita strambe e contorte, percorse dalle vene azzurre dell`acqua che nasce sotto i passi alpini e le montagne che delimitano esattamente la Vallemaggia e la congiungono con le valli finitime. Onsernone, Formazza, Bedretto, Leventina e Verzasca». Lo scrittore svizzero Piero Bianconi definiva così Vallemaggia, un’area di oltre 500 chilometri quadrati che occupa un quinto del territorio ticinese.
A valorizzare le diverse scenografie paesaggistiche presenti nell’area, anche quest’anno ci sarà la manifestazione itinerante ‘Magicblues’, annoverata ormai tra i maggiori festival musicali di tutta la Regione. Durante le calde serate dell'estate ticinese, grazie a questa rassegna musicale open-air fino al 6 agosto, nei grotti e nelle piazze della Vallemaggia riecheggeranno note di blues di tutto il mondo.
Elemento fondamentale della natura, ma anche di ciò che l’uomo ha costruito nel tempo in questa valle, rimane, però, la pietra. E’, infatti, sulla ‘pietraviva’ che oggi la Regione vuole adagiare l’immagine stessa del territorio, riabilitando tutti quei luoghi che le sono propri e che possono riportare indietro nel tempo. Come l’Alpe Spluga, straordinario esempio di architettura tradizionale in pietra antica che oggi cerca di potenziare l’alta Valle di Giumaglio, grazie ad un rifugio per escursionisti immerso tra la fauna e la flora tipiche dell’arco alpino, impreziosito da specie presenti solo in ambienti particolarmente incontaminati.
Rimane da annoverare anche il Museo di Valmaggia, istituito nel 1962 con lo scopo di salvare e valorizzare le testimonianze della cultura materiale del luogo, patrimonio storico che negli anni del secondo dopoguerra andava rapidamente disperdendosi. E’ del ‘63 il primo museo etnografico regionale del Cantone Ticino, a Cevio. Da allora sono stati raccolti migliaia di oggetti ed effettuate numerose ricerche ed esposizioni. Oggi, il Museo di Valmaggia possiede una vasta documentazione sull'ambiente e la popolazione di una delle principali valli sud alpine della Svizzera.
La Redazione
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