Vilnius 2009, capitale europea della cultura
Il 2009 è stato quel che si può dire proprio un anno “pieno” per la Lituania e la sua capitale, Vilnius. Per prima cosa, la Repubblica ha festeggiato i mille anni del suo nome. Esattamente nel 1009, infatti, è stato coniato per la prima volta il termine “Lituania”, ritrovato in un documento scritto dell’epoca. Sempre nel 2009, poi, Vilnius, città eccentrica e dalle mille attrattive, è stata proclamata “Capitale Europea della Cultura”.
Ne è un’ulteriore prova il fatto che in Lituania, e in generale nelle Repubbliche baltiche, la percentuale di visitatori è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni divenendo una delle mete più ambite del turismo europeo e non solo. Cuore di tutto questo è proprio Vilnius: la sua parte vecchia in stile barocco, arricchita dalle 43 chiese cattoliche con i rispettivi campanili, e la piazza della Cattedrale, centro commerciale della città, costruita sui resti di un antico tempio pagano ai piedi della collina di Gedimino, su cui spiccano dei bellissimi palazzi neoclassici. E ancora, la chiesa di Sant’Anna, musa ispiratrice di fotografi e pittori, costruzione gotica del ‘500 con la sua particolare facciata, costruita con trentatré tipi di mattoni diversi, o la chiesa barocca dei Santi Francesco e Bernardo, del XVI secolo.
A Vilnius, inoltre, si trova la più antica università dell’Europa del Nord, costruita dai gesuiti nel 1570, un immenso complesso oggi solo parzialmente visitabile, composto da 13 cortili, varie costruzioni e una chiesa. Un luogo che suscita la curiosità di studenti e visitatori, per il fatto che, a dominare l’esterno della chiesa universitaria, c’è un angelo nero in grado, secondo la credenza, di tenere lontano il demonio, incatenato nei sotterranei dell’edificio. Si narra, infatti, che tutti i temerari che hanno avuto il coraggio di addentrarsi in questi luoghi bui e desertici non ne siano più usciti.
Oltre agli aspetti architettonici, un altro elemento che caratterizza fortemente Vilnius, ma anche l’intero territorio lituano, è la presenza di aree verdi sia all’interno del centro abitato che al di fuori. Basta allontanarsi solo qualche chilometro dalla città per ritrovarsi in aperta campagna o in mezzo ai boschi. Il rispetto per la natura qui è molto sentito e viene tramandato di generazione in generazione, tanto che ogni singolo abitante si vanta di aver piantato almeno un albero nel corso della propria vita.
Nell’arco di pochi anni, sfidando il tempo passato e presente, dunque, la cenerentola d’Europa è riuscita in realtà a mettersi al passo con il resto delle capitali, tanto da entrare a pieno titolo nell’elenco delle città più belle. Una città da Guinness, grazie anche alla sua curiosa posizione: l’istituto geografico nazionale francese ha stabilito che il centro del vecchio continente si trova proprio in questa Regione, 25 chilometri a nord di Vilnius. Motivo per cui è riuscita ad entrare anche nella lista dei primati mondiali.
F.R.
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