A lezione di latte
Cosa c’è dietro un bicchiere di latte sano e genuino? Di sicuro una fattoria, i suoi capi di bestiame, la sua gente, espressione più sincera di tutto un luogo e della cultura alimentare dominante. Quando l’azienda di famiglia apre le porte ai non addetti ai lavori e consente l’accesso a quei luoghi, quasi ‘sacri’, di produzione, il filo di connessione tra la stalla e la tavola diventa tangibile.
Se poi, inoltre, si costituisce addirittura un circuito, l’effetto si moltiplica.
Parliamo delle fattorie del latte, una ventina di aziende di varie regioni d’Italia che hanno aderito al progetto ‘A scuola con Itala’, marchio di qualità di questa essenziale materia prima. Nei mesi di aprile e maggio, le fattorie apriranno i battenti agli alunni delle scuole primarie e secondarie che aderiranno al programma. Tra passeggiate, visite guidate e merende a base di latte fresco, pane, burro e yogurt da bere tutto d’un sorso, i ragazzi potranno vivere una giornata a stretto contatto con la natura e osservare dal vivo tutto ciò che si apprende sui banchi di scuola. La giornata in fattoria, oltre a dare un valore aggiunto alle proposte di educazione alimentare, contribuisce soprattutto alla conoscenza diretta del paesaggio e delle produzioni agroalimentari ad esso legate.
I ragazzi potranno così comprendere il rapporto città-campagna, e toccare con mano quei concetti astratti, come qualità e tipicità, di cui sentiamo continuamente parlare.
Immaginiamo l’entusiasmo di una scolaresca in una giornata all’aria aperta, tra gli odori e i colori tipici della campagna, mentre l’allevatore spiega le varie fasi del lavoro agricolo che portano a quel bicchiere di latte purissimo.
Sarà questa l’esperienza dei ragazzi dell’Istituto tecnico agrario di Marconia di Pisticci, Matera, i primi a varcare la soglia della fattoria lucana Donna Giulia. Questa centrale del latte della Basilicata con sede ad Atella, alle pendici del monte Vulture, infatti, è una delle aziende aderenti al circuito.
In una terra antica dalla natura incontaminata, ancora sconosciuta ai più, carica di tracce di popoli che l’hanno attraversata, il latte è un elemento determinante nel panorama culturale e gastronomico. La sua produzione e la trasformazione hanno da sempre segnato il vivere quotidiano delle famiglie locali. Accanto all’allevamento d’avanguardia di mucche da latte, infatti, è stata da sempre portata avanti anche una zootecnia a presidio del territorio, con l’allevamento di bufale, asini e bovini di razza podolica. Un contesto dalle antiche radici proiettato al futuro verso le nuove generazioni.
Quindi, buon latte a tutti!
La Redazione
La foto è dell'azienda Le Rogaie - La Selvaccia del Consorzio Produttori latte Maremma
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