Berico Euganeo veneto DOP: un olio da primato
“L’olio DOP del mio territorio, caratteristiche, natura e cultura”: è questo il titolo del concorso, da poco conclusosi, che ha visto scendere in campo gli alunni di tredici scuole elementari, appartenenti ad altrettanti comuni italiani che aderiscono all’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Il Premio Bimboil, organizzato al fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva fra i più piccoli, ha visto salire sul podio le regioni di Veneto, Lazio e Molise.
Fra le colline di questo piccolo paese, difatti, è possibile degustare il Berico Euganeo Veneto DOP, derivato da particolari tipi di terreni che presentano una matrice geologica di genere sedimentario o vulcanico. Grazie ai tratti pedoclimatici di queste terre, dunque, l’uso degli antiparassitari è ridotto al minimo e, di conseguenza, l’olio si arricchisce di un variegato spettro di proprietà organolettiche che ne favoriscono il consumo ‘a crudo’. A renderlo, poi, un prodotto di eccellente qualità, è anche la metodologia di raccolta: direttamente dalla pianta e principalmente a mano, con l’ausilio di pettini che fanno cadere il frutto su teli o reti appositamente collocati ai piedi degli alberi. Ne deriva un olio tanto unico quanto gustoso, dal colore verde-oro, con un odore ed un sapore leggermente fruttato: tutte qualità dovute sia al clima che alla composizione del terreno di coltura.
Nella Bibbia, si nomina l’olivo come uno degli alberi della Terra Promessa. Si narra, a proposito, che Noè mando una colomba fuori dalla sua Arca, che fece poi ritorno con un ramoscello di olivo nel becco, come segno della fine del diluvio e del ritorno alla pace e all’armonia. Fin da tempi remoti, dunque, la produzione dell’olio ha assunto un significato quasi di riconciliazione. Un messaggio di cui la società del nuovo millennio sembra più che mai avere bisogno.
R.C.
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