Campania, regina dell’Olio Dop
E’ stata presentata di recente alla stampa, l’VIII edizione del Concorso nazionale degli oli Dop, Sirena d’Oro di Sorrento. Anche noi di Paesaggiritrovati.it abbiamo seguito l’evento con particolare attenzione per il suo protagonista assoluto, l’olio extravergine campano a Denominazione di Origine Protetta. La Campania diventa, così, capitale indiscussa dell’olio, soprattutto grazie alla sua conformazione geo-morfologica. Suoli di natura vulcanica, clima temperato favorito dalla presenza del mare, estati caldi e poco piovose: ottime condizioni che hanno permesso alle cinque provincie della Regione di poter vantare uliveti e frantoi unici.
L’olivicoltura di questa area, infatti, si estende per una superficie di circa 20mila ettari, pari ad oltre il 33% di quella complessiva regionale. In questa zona, quindi, gli oliveti, che insistono prevalentemente nella fascia collinare, hanno una funzione fondamentale, tanto dal punto di vista paesaggistico e di conservazione, quanto sotto il profilo di caratterizzazione del territorio stesso. A tal proposito, basti pensare che l’olio Dop delle “Colline Salernitane” ha radici antichissime, derivando da varietà autoctone da sempre presenti in loco: facile, infatti, imbattersi in olivi millenari di grande taglia, passeggiando per queste incantevoli terre.
Diceva il grande storico greco Tucidide, nel lontano V secolo a.C., che i popoli del Mediterraneo uscirono dalle barbarie solo nel momento in cui impararono a produrre l’olio. E ad oggi, sembra proprio che la Campania sia ben riuscita in questa impresa.
R.C.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: AGRI-CULT








