Il ‘caviale rosso’ di Calabria
Odore intenso, sapore deciso e molto forte, colore rosso scuro: è la Nduja, tipico salame spalmabile che regala alla Calabria la nomea di regione più piccante d’Italia. Gli ingredienti di questo insaccato “infernale” sono in realtà molto semplici: carne grassa di maiale, ricavata dal sottopancia, dalla spalla e dalla coscia, sale e peperoncino rosso essiccato e finemente macinato.
Una sorta di “nutella rossa”, conservata nel budello cieco del suino e stagionata per alcuni mesi prima di essere consumata. Una volta pronta, può essere facilmente spalmata sul pane o usata come condimento per primi piatti o pizze. Questo saporitissimo salame è un prodotto tipico di Spilinga, un paesino non lontano dall’incantevole Capo Vaticano, in provincia di Vibo Valentia, e del monte Poro. Qui, dove il peperoncino non è solo un ingrediente, ma rappresenta molto di più: è tradizione, cultura, storia.
Un alimento, la Nduja, storicamente povero destinato alle classi sociali meno abbienti, oggi divenuto simbolo di questa terra. Sono, infatti, le condizioni climatiche del territorio e le caratteristiche di produzione, affinate e tramandate nel tempo, a contraddistinguere un prodotto originale ed unico al mondo di difficile preparazione in altre zone, e con le stesse qualità.Un antico detto popolare, inoltre, attribuisce alla Nduja poteri afrodisiaci, data l’elevata quantità di piccante in essa contenuta. Di certo, invece, ci sono i risultati di apposite ricerche scientifiche che dimostrano come questa specialità di Calabria rappresenti un toccasana per la cura delle bronchiti, dell’enfisema e dei reumatismi e funga da prevenzione per l’infarto, apportando effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio. Un motivo in più, dunque, per non perdere, nel mese di agosto, la consueta sagra dedicata al salame calabrese.
La Redazione
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