In bici sull'ali dorate
Tra una pedalata ed una gita in barca sul fiume, “Va il pensiero” in quelle terre della Bassa Parmense che tanta ispirazione hanno dato a Verdi e Guareschi. E’ la Porcolonga, una manifestazione che ogni anno raduna appassionati di passeggiate in bicicletta e prodotti tipici sulla Strada del Culatello di Zibello e che per questa stagione, avendo già fatto il pieno domenica 5 aprile, replica la prossima domenica 26 aprile.
Cinque itinerari, dai 35 ai 45 chilometri e contrassegnati da un diverso colore, che comprendono anche un tratto di navigazione sul Po, dal porto di Polesine Parmense a quello di Torricella di Sissa, o viceversa.
In ognuno dei tracciati si effettueranno visite guidate a monumenti, cantine di stagionatura e caseifici, oltre a soste golose in aziende e punti di ristoro dove poter degustare piatti tipici o acquistare prodotti che l’organizzazione si incarica di far pervenire all’arrivo, evitando pesi sulle due ruote.
L’appuntamento coinvolge gruppi fino a 25 persone in partenza da ognuno dei nove comuni rientranti nel territorio della Strada.
Quella del Culatello è solo una delle tredici strade di vini e sapori dell’Emilia Romagna, e vanta un territorio che si affaccia sul Po, nel triangolo fra Zibello, Soragna e Roccabianca, includendo San Secondo e Colorno. Solo qui il Culatello ha la Dop, Denominazione di origine protetta, ma si accompagna ad altre prelibatezze. Dallo Strolghino, un salame fresco ottenuto dalle parti non usate per il Culatello, alla Spalla Cotta di San Secondo e Cruda di Palasone. Senza dimenticare il vino Fortana del Taro, Indicazione Geografica Tipica dal 1995, i vini Cigno Bianco e Cigno Nero, prodotti in omaggio a Giuseppe Verdi, o l’ancora più noto Parmigiano Reggiano.

All’interno della Strada, però, vi sono anche e soprattutto importanti monumenti artistici. Vi si trovano alcuni dei più bei castelli della regione e d’Italia, come le Rocche di Fontanellato, dei Meli Lupi a Soragna, dei Rossi a San Secondo, la Reggia di Colorno con il suo giardino, il castello di Roccabianca e il Teatro Verdi. Questa, infatti, è la zona dei luoghi verdiani intrecciati con i ricordi di Giovannino Guareschi, che nacque a Fontanelle, e che dagli abitanti di questa zona trasse ispirazione per i suoi personaggi. A Roncole Verdi, poi, a fianco della Casa Natale di Verdi, oggi visitabile, sorge un bar, luogo prediletto del creatore di Peppone e Don Camillo. Nello stesso edificio che ospita questo esercizio, inoltre, i figli di Guareschi hanno aperto un Museo che raccoglie testimonianze, scritti, disegni e tanto altro ancora sullo scrittore.
Info: www.stradadelculatellodizibello.it
La Redazione
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