La birra artigianale all'Università tra degustazioni
Si è da poco concluso a Monaco di Baviera, in Germania, l’Oktoberfest, il popolarissimo festival dedicato alla birra che, ogni anno, ospita oltre 6 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Ma oggi, per assaporare l’antico ed unico gusto di questa bevanda non bisogna poi andare così lontano.
Ed è per conservare quest’arte naturale che, nell’antica cascina Fiori, immersa nell’assoluta quiete dell’aperta campagna di Azzate, in provincia di Varese, è nata la prima Università della Birra italiana. Un vero e proprio corso di studi per scoprire ed imparare realmente tutti gli ingredienti fondamentali che, miscelati con maestria, servono a produrre una bevanda di eccellente qualità ed inconfondibile sapore.
Il percorso universitario, quindi, prevede lo studio delle tecniche dell’assaggio birrario e delle attrezzature ed impianti di spillatura. Si concretizza, fondamentalmente, in una sorta di pub messo a disposizione dei corsisti che, in questo modo, possono fare esperienza diretta sul campo. Un locale alternativo in cui è possibile gustare le più rare birre italiane, come quelle prodotte con le castagne, simbolo ormai della birra artigianale nostrana, ed altre ancora.
Dunque, se oggi si va in cantina o enoteca per assaggiare vari tipi di vini, oppure in trattoria per ritrovare i diversi formati di pasta fatta in casa, è anche possibile andare in alcune birrerie per bere birra naturale o integrale che sia. Il massimo è, poi, se corredata da una specifica “carta” con tanto di indicazioni di ingredienti e spiegazioni che ne consentano un’adeguata degustazione.
La Redazione
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