La grappa, acquavite di vinaccia tutta italiana
Alla ruta, salvia, limone, radici ed erbe officinali, mirtilli, albicocche, ginepro e liquirizia. Sono solo alcune delle infinite varietà di grappa che si producono nel nostro paese. L’acquavite di vinaccia nasce in Italia, più precisamente in alcune regioni del nord dove unica consolazione per i rigidi inverni e la fatica dei contadini nei campi, dei minatori nelle cave e degli operai nelle fabbriche si trovava in quel “bicerin” di sostegno.
In ogni modo, gli italiani hanno saputo sfruttare bene queste tecniche tramandate di generazione in generazione, fino ad ottenere un prodotto che per qualità ed eleganza è in grado di primeggiare anche rispetto agli altri distillati della tradizione. Il regolamento dell’Ue, inoltre, nel maggio 1989 ha stabilito che la grappa è “unicamente l’acquavite di vinaccia prodotta in Italia”.
Oggi, è riuscita a liberarsi del marchio di ‘bevanda povera’, che l’ha tenuta nell’ombra per moltissimo tempo e che l’ha fatta sempre considerare uno scarto del processo di produzione del vino. Le tecniche di distillazione si raffinano sempre di più e ne nascono infinite varietà, che sposano i gusti dei singoli consumatori e che si rivolgono ad un pubblico al passo con i tempi.
Grappe giovani, invecchiate, di vitigno e aromatizzate, in grado di conferire a questo nettare anche proprietà a dir poco terapeutiche.
La Redazione
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