AGRI-CULT
Un patrimonio 'vitivinicolo' per l'umanità
Venerdì 08 Maggio 2009 10:24
Ventimila ettari di pendici collinari, ricamate da vigneti per ogni dove. E’ l’area di produzione di Valdobbiadene, nel trevigiano, da cui ha origine il Processo Doc, divenuto simbolo dello spumante italiano nel mondo. Un distretto di ben 15 comuni, in grado di conservare intatti nel tempo i profumi ed i sapori di una enogastronomia, dono di antiche generazioni ed espressione più autentica di tutto un paese.
Tra il complesso reticolo dei filari, numerose memorie storiche, come castelli, mulini, pievi e abbazie, raccontano la storia di luoghi che hanno un’identità forte e riconoscibile. Questi ambienti straordinari, infatti, si sono dati un nuovo obiettivo, divenire il primo patrimonio vitivinicolo dell’Umanità. Al centro della ‘sfida Unesco’ c’è il territorio. Con questo scopo nella mente ed i calici alla mano, nella splendida cornice del Castello trecentesco di San Salvatore a Susegana, più di cento aziende, divise per zone e vigneti, si presenteranno il 16 e 17 maggio prossimi. L’occasione è ‘Vino in Villa’. Durante le due giornate, infatti, saranno organizzate visite ad hoc, per conoscere gli scorci più belli che diverranno base di valutazione dell’organizzazione internazionale.
La 'fossa' del Rubicone
Giovedì 30 Aprile 2009 18:09
Fra la vallata del Rubicone e quella del Marecchia, in quelle terre che un tempo appartenevano alla Signoria dei Malatesta, vige un’usanza tramandata nei secoli. Seppellire il formaggio nelle fosse di stagionatura, infatti, è una tradizione contadina di quei luoghi dalle remote radici. Le storie che si raccontano narrano che questa pratica è nata forse per nasconderlo ai nemici durante gli assedi. In un ambiente sotterraneo, di origine medioevale, scavato nel tufo e a forma di fiasco profondo fino a 7 metri. Qualche giorno prima dell’infossatura, nella cavità viene bruciata della paglia, per toglierne l’umidità e rendere sterile l’ambiente che dovrà accogliere il prezioso prodotto. Ancora paglia e legno per rivestirne le pareti ed il fondo ed è pronta.
Abruzzo, le vie del gusto
Sabato 25 Aprile 2009 19:22
Regione verde d’Italia, molto presente sulle tavole dei consumatori con i suoi prodotti genuini, espressione più sincera della terra d’origine, l’Abruzzo è protagonista del percorso agri-cult di questa settimana. Nonostante il brutto colpo al cuore di questo straordinario territorio, registrato nell’ultimo periodo a causa del terremoto, gran parte di esso è perfettamente fruibile per un turismo enogastronomico di qualità, che proprio in questo momento, peraltro, ha bisogno di essere confermato.
“Sulla fascia collinare-montana – racconta Daniele Zunica, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti – riposano 18 tra i più suggestivi borghi italiani, ma il rischio è che la psicosi del sisma danneggi tutta la loro economia”.
In bici sull'ali dorate
Domenica 19 Aprile 2009 20:25
Tra una pedalata ed una gita in barca sul fiume, “Va il pensiero” in quelle terre della Bassa Parmense che tanta ispirazione hanno dato a Verdi e Guareschi. E’ la Porcolonga, una manifestazione che ogni anno raduna appassionati di passeggiate in bicicletta e prodotti tipici sulla Strada del Culatello di Zibello e che per questa stagione, avendo già fatto il pieno domenica 5 aprile, replica la prossima domenica 26 aprile.
Cinque itinerari, dai 35 ai 45 chilometri e contrassegnati da un diverso colore, che comprendono anche un tratto di navigazione sul Po, dal porto di Polesine Parmense a quello di Torricella di Sissa, o viceversa.
In ognuno dei tracciati si effettueranno visite guidate a monumenti, cantine di stagionatura e caseifici, oltre a soste golose in aziende e punti di ristoro dove poter degustare piatti tipici o acquistare prodotti che l’organizzazione si incarica di far pervenire all’arrivo, evitando pesi sulle due ruote.
A lezione di latte
Giovedì 02 Aprile 2009 19:54
Cosa c’è dietro un bicchiere di latte sano e genuino? Di sicuro una fattoria, i suoi capi di bestiame, la sua gente, espressione più sincera di tutto un luogo e della cultura alimentare dominante. Quando l’azienda di famiglia apre le porte ai non addetti ai lavori e consente l’accesso a quei luoghi, quasi ‘sacri’, di produzione, il filo di connessione tra la stalla e la tavola diventa tangibile.
Se poi, inoltre, si costituisce addirittura un circuito, l’effetto si moltiplica.
Parliamo delle fattorie del latte, una ventina di aziende di varie regioni d’Italia che hanno aderito al progetto ‘A scuola con Itala’, marchio di qualità di questa essenziale materia prima. Nei mesi di aprile e maggio, le fattorie apriranno i battenti agli alunni delle scuole primarie e secondarie che aderiranno al programma. Tra passeggiate, visite guidate e merende a base di latte fresco, pane, burro e yogurt da bere tutto d’un sorso, i ragazzi potranno vivere una giornata a stretto contatto con la natura e osservare dal vivo tutto ciò che si apprende sui banchi di scuola. La giornata in fattoria, oltre a dare un valore aggiunto alle proposte di educazione alimentare, contribuisce soprattutto alla conoscenza diretta del paesaggio e delle produzioni agroalimentari ad esso legate.
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