AGRI-CULT
L’abbacchio alla romana riconosciuto
Ultimo aggiornamento (Domenica 21 Giugno 2009 17:45)
Cinquanta grammi di olio di oliva, un rametto di rosmarino, due spicchi d’aglio, due acciughe sotto sale, tre cucchiai di aceto di vino bianco, sale e pepe quanto basta e, naturalmente, carne rosa sceltissima di agnello neonato. Sono questi gli ingredienti essenziali per preparare il tradizionale ‘Abbacchio alla romana’ che finalmente ha ottenuto il tanto agognato e prestigioso marchio Igp, Indicazione Geografica Protetta.
Entra, dunque, a pieno titolo nel libro delle eccellenze agroalimentari europee anche il piatto tipico della Capitale. Il riconoscimento di Bruxelles ha premiato soprattutto l’unicità e l’elevata qualità delle carni dell’agnello da latte, nato, allevato e macellato esclusivamente sul territorio nazionale.
La Valle dei piccoli frutti
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Giugno 2009 11:41)
Lo scrittore Robert Musil la definiva la “valle incantata”. Un motivo c’è e non è affatto casuale. Si tratta della Valle dei Mòcheni, o anche del Fersina dal nome del corso d’acqua affluente dell’Adige che la percorre. Ad una ventina di chilometri da Trento, questo raro angolo di equilibrio tra uomo e natura, mantenutosi inalterato dall’epoca della colonizzazione medievale ad oggi, è noto soprattutto per essere la culla naturale dei gustosissimi piccoli frutti di Sant’Orsola.
Paesaggi da fiaba e colori intensi e variegati dei prodotti della terra adornano quest’isola linguistica, dove l’origine tedesca prende il sopravvento anche sulla italica posizione geografica. Verdi distese, monti e colline terrazzate cosparse di steccati in legno, di malghe e masi caratteristici, che esercitano un fascino di notevole particolarità.
Il ‘casone’ del pesce caorlotto
Giovedì 28 Maggio 2009 11:46
Quello dei ‘Casoni’ della laguna di Caorle, tra Venezia e Trieste, è un piccolo mondo limitato ma segno di una grande ricchezza culturale tutta incentrata sull’acqua. Una storia molto antica, che risale ai tempi di Attila, quando già queste capanne di paglia costituivano un degno riparo per i caorlotti dalle invesioni barbariche.
Al centro di isolette e dune verdeggianti, le tipiche abitazioni povere ma funzionali dei pescatori, per fortuna oggi accuratamente censite e vincolate, sono un chiaro esempio di un’architettura ancestrale. Il tetto fatto di canne intrecciate è reso impermeabile dal fumo del camino che le riveste di una specie di colla, mentre il pavimento è in terra battuta. In realtà, rappresentano qualcosa di più. Uno scenario unico nella laguna, dove il silenzio rotto dal vento tra i canneti, dal ritmo dei remi e dallo stridio dei gabbiani, fa riaffiorare ricordi e nostalgie nelle menti degli anziani pescatori locali.
‘DiVini’ Profumi tra Prato e mostre d’arte
Venerdì 22 Maggio 2009 12:26
Dieci anni di eventi per scoprire in pochi giorni il territorio di Prato e provincia, al centro della Toscana dell'arte e dei paesaggi. Dieci anni della manifestazione “Di Vini Profumi” che anche quest’anno si rinnova per ammirare, nell’ultimo fine settimana di Maggio, gli affreschi di Filippo Lippi nella Cappella del Duomo, il Castello dell'Imperatore e le ville sulle dolci colline del Montalbano, ma anche per degustare Carmignano, Pinot Nero e i tanti altri prodotti di questa terra straordinariamente ricca. E ancora, una passeggiata per il centro storico medievale della cittadina, con assaggio nei vari forni dei famosi biscottini da intingere nel vin santo, una visita al Museo del tessuto, con le sue stoffe pregiate ed antiche, o alla villa medicea di Poggio a Caiano.
Le colline moreniche del Garda
Sabato 16 Maggio 2009 17:42
Tanti anni fa bastava sentir parlare delle risate delle mondine tra i campi paludosi per pensare subito alle risaie della Pianura Padana. Oggi, invece, che quegli ambienti sono diventati habitat naturale di diverse specie di uccelli, e che le chiacchiere fragorose provengono da qualche sagra di paese, permane sempre e comunque l’antico legame tra riso e acqua. Siamo in una terra, solo in apparenza “piatta”, segnata in realtà da canali e filari di pioppi che incorniciano le rive dei grandi fiumi, dove si aprono le numerose corti risicole con le loro aie, i musei contadini custodi della vera cultura rurale, le strade dei vini, dei sapori e dell’arte incastonate in un paesaggio dolce e lacustre.
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