La Processione della Sanch
In collaborazione con il portale americano www.gourmetcookingandliving.com
Al confine tra Francia e Spagna, per le strade di quella che fu la capitale del regno di Maiorca, Perpignan, nella Regione dei Pirenei Orientali, ogni anno durante la ‘Semana Santa’, la Settimana Santa della Passione di Cristo chiusa dalla Pasqua, si ripete un vero e proprio ‘monumento’ umano della fede popolare catalana. E’ la Processione della Sanch, un antico rituale molto suggestivo, risalente a cinque secoli circa, che si rinnova ogni Venerdì Santo.
Fondata nel XV secolo, infatti, la confraternita della Sanch si occupava inizialmente dell’assistenza dei condannati a morte. Indossando un alto copricapo a punta e vestiti con una lunga tunica rossa, i membri della confraternita accompagnavano i condannati verso il loro triste destino, vestiti nello stesso modo per conservarne l’anonimato. Una tradizione che è andata trasformandosi nel tempo fino a diventare simbolo dei valori legati alla festa della Pasqua in Catalogna.Perpignan, però, è anche nota fin dal passato per il suo torrone tenero nero. Questo, infatti, deriva senza dubbio dalle paste zuccherate o mielate ai pistacchi, ai pinoli e alle noci, tipici del Medioevo. Prodotto unicamente in questa area, questo dolce viene consumato per lo più durante le festività. Come la ciliegia di Céret, sempre nei Pirenei Orientali, primizia di stagione e protagonista assoluta, la domenica di Pasqua, di una grande festa che anima tutti i villaggi della Regione. Il lunedì di Pasqua, invece, sulle tavole catalane non può mancare la Cargolada, ricetta tradizionale a base di lumache che viene preparata all’aperto in occasione della festa. Le lumache, infatti, vengono cotte su una griglia e degustate su una fetta di pane spalmata di aioli (maionese a base di aglio).
Altre ricette regionali tipiche sono: le Boles de Picolat, polpettine di carne aromatizzate con olive, pepe e spezie varie e, per finire, l’Ollada, una vera e propria zuppa popolare cucinata a base di garretto (parte superiore della schiena) e coda del maiale, a cui vengono aggiunte sedano, patate, pere e fagioli secchi. Completa il tutto anche un po’ di ‘Sagì’, lardo leggermente rancido.
Ultima ricetta tipica, la Crema Catalana: Una crema a base di uova, zucchero, farina, cannella e vaniglia. Una volta pronta, si ricopre di zucchero che viene caramellato utilizzando un ferro arroventato. Presentata, poi, nelle apposite ciotoline, normalmente si serve con un vino Banyuls, sempre dei Pirenei Orientali.
A cura del Servizio ADV
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