Piobbico, meraviglioso scorcio tra gli Appennini
Per questo primo numero d’autunno, ci siamo inoltrati in un suggestivo paesello incastonato tra gli Appennini che attraversano le Marche, al confine con l’Umbria. Si tratta del borgo di Piobbico, che sorge tra il Monte Nerone e quello di Montiego, bagnato dai corsi d’acqua Biscubio e Candigliano, i due fiumi che vanno ad unirsi, ognuno seguendo il proprio percorso, proprio nel piccolo centro abitato.
L’opera architettonica che più rappresenta Piobbico è però, senza dubbio, il Castello Brancaleoni. La storia del paese, infatti, è strettamente legata alla famiglia nobiliare da cui ha preso il nome, che per ben sette secoli ha dominato tra queste contrade. In particolare, la costruzione della fortezza è iniziata nel 1300 ed è andata perfezionandosi nel corso del tempo, divenendo un’opera rinascimentale piena di affreschi, stucchi, camini e scritte greco-latine, molto utili per ricostruirne la storia.
Il maestoso edificio si dirama in ben 130 stanze, una delle quali, ad esempio, detta anche “Camera Greca”, perché affrescata con episodi di storia e mitologia ellenica, era la camera del conte Antonio II e fu realizzata nel lontano 1585. Nelle sale del palazzo, inoltre, oggi hanno sede il Museo Civico Brancaleoni e l’Esposizione permanente di abiti e gioielli della Collezione Alessandro Righi Luperti, preziosi sfoggiati dal nobile casato nelle occasioni più importanti, come cerimonie e parate.
Il territorio di Piobbico, dunque, risulta essere notevolmente interessante tanto per le numerose meraviglie naturalistiche quanto per quelle culturali. Un insieme di elementi capace di rendere il paesaggio circostante, così ricco e variegato, molto attraente per quel tipo di turismo teso alla riscoperta di un territorio e della sua storia.
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