Le diverse facce del turismo sano e produttivo
Stessa cosa dicasi per il turismo religioso che, come affermato dal Ministro Brambilla in occasione del recente Josp Fest di Roma (la Fiera del turismo spirituale), “accresce l’anima, ma anche l’economia”. Un modo per non perdere quell’identità che va scomparendo, ma che nello stesso tempo assicura dei buoni profitti. Il turismo dello spirito, infatti, smuove ogni anno più di 300 milioni di pellegrini, generando una spesa di 18 miliardi di dollari, più di 4 dei quali, sono spesi nel nostro Paese. In questa direzione si sta lavorando ad un progetto legato alla Via Francigena che da solo riporterà alla luce 800 anni di storia, in un itinerario lungo ben 400 chilometri.
Così, abbiamo scelto di visitare il monastero-fortezza abruzzese del Santo Spirito, con DIMORE PER CASO; o di parlare, in LETTURE, di un libro che segue l’insegnamento religioso per eccellenza, la pace, anche se in un modo alquanto originale, cioè pedalando. Ma c’è anche il turismo culturale, come quello conosciuto con FUORI PORTA in uno dei borghi più belli d’Italia, Visso, nelle Marche, nota per i suoi ‘petraioli’ ed alcuni sonetti leopardiani custoditi nel suo museo; il turismo naturalistico, come quello della penisola del Sinis, in Sardegna, con il suo acquario virtuale sottomarino, per SOMMERSO; o ancora, il turismo del design, come quello incontrato a Zurigo, città europea d’eccellenza nel settore, con A SPASSO PER IL MONDO.
Per finire, gli APPUNTAMENTI di questo numero riepilogano un po’ tutte queste interessanti sfaccettature di quello che in sostanza definiamo un turismo “sano e produttivo”.
Buon turismo a tutti!
Rita Salimbeni
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