L'era degli 'allarmismi'
Le organizzazioni agricole italiane ci informano che possiamo stare tranquilli perché non importiamo carne suina dal Messico o dagli Stati Uniti. Ma chi, adesso, se la sente di prenotare le proprie vacanze estive, magari, in quei posti? O di fare un viaggio in aereo con scali in vari aeroporti internazionali dove accedono passeggeri di ogni dove? O addirittura andare a lavoro in autobus, dove salgono costantemente extracomunitari? Siamo nell’epoca della globalizzazione e non si può certo vivere in un clima di terrore, rinchiudersi in casa o peggio ancora isolare tutti gli stranieri dai contesti comuni!
Cerchiamo invece di ritornare alle origini, ad un ambiente sano e pulito, e soprattutto di non perdere la voglia di vedere gli angoli più belli del mondo, soltanto per paura. Noi stessi, nella programmazione degli articoli della scorsa settimana abbiamo previsto, inconsapevoli di quello che sarebbe avvenuto di lì a breve, un diario di viaggio nelle meravigliose terre messicane, che tali comunque rimangono anche una volta cessato l’allarme.
Per restare in tema di emergenze, anche in questo numero non manca un pezzo dedicato all’Abruzzo, in FUORI PORTA, con un percorso già seguito di recente da un gruppo di ben 200 austriaci, i primi turisti del dopo terremoto perfettamente informati del sisma e delle sue conseguenze, a testimonianza che occorre andare oltre le psicosi.
Restiamo nelle vicinanze del confine austriaco, in bassa Baviera, per A SPASSO PER IL MONDO, con “Il Castello delle favole” e la natura selvaggia di foreste, ponti sospesi e gole profonde. Il resto è tutto italiano, con la patria del formaggio di fossa per AGRI-CULT, la strada della regina Amalasunta nel lago di Bolsena per SOMMERSO, Firenze vista dalla bicicletta per LETTURE ed i palazzi baronali di Gallipoli per DIMORE PER CASO. Al solito, poi, gli appuntamenti ‘tutta natura’ dei nostri CONSIGLI.
Rita Salimbeni
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QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: L'EDITORIALE








