Dove sono finito?
A cura di Don George
“Infinite strade conducono al ‘Nowhere’. Accorgersi di averne imboccata una e di essere in qualche modo a destinazione può accadere a chiunque, e in qualunque momento. Nel cuore dell’Africa, attraversando la mitica terra dei tuareg, diretti verso Timbuktu, o in Australia, mentre si percorre la Highway 1 in viaggio verso Perth, la metropoli geograficamente più isolata del mondo, oppure sull'Isola di Pasqua, magari sorpresi dal passaggio da un millennio all'altro. O ancora, per finire, in luoghi meno remoti e quasi quotidiani, come la sala d'attesa di un aeroporto o la vasca di una piscina, durante una gara di nuoto. All’improvviso mancano i punti di riferimento e le coordinate geografiche si confondono. Allora il viaggio diventa davvero interessante...”
“Sembra un paradosso, ma l'incontro con la dimesione del Nowhere può verificarsi in ogni dove, a patto che il viaggiatore sia accompagnato da una buona dose di curiosità, ironia e voglia di mettersi in discussione. Non esiste una regola precisa per vivere questa esperienza, né una guida di viaggio per arrivarci, ma esistono testimonianze di persone che ci sono state. Esiste, in altri termini, uno stato d'animo comune a chi si è avventurato in un luogo così surreale”.
L'idea di raccogliere queste storie e farne un volume di racconti di viaggio è venuta a Don George, scrittore di viaggi molto amato, soprattutto negli States. Così è nato questo “concept book”, tradotto in italiano e pubblicato da EDT.
Storie che hanno tutte per tema lo spaesamento, la fascinazione e il travaglio del perdersi che accompagnano la domanda, vecchia come il mondo ma sempre un po’ inquietante: ma, dove sono finito?
251 Pag., 14,50 euro
La Redazione
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