Il sentiero degli dei
di Wu Ming 2
«Migliaia di persone attraversavano tutti i giorni quelle montagne, ne perforavano il paesaggio. Almeno una volta all’anno giornali e telegiornali sparavano titoli su “L’Italia spezzata in due”, con riferimento a un ‘drammatico incidente’ tra Sasso Marconi e Barberino del Mugello, o a un ‘inconveniente tecnico’ sopra i binari della ferrovia Direttissima. In un corridoio largo al massimo venti chilometri, passavano tutte le comunicazioni tra il Nord e il Sud del paese. Gli amanti dei cliché lo definivano imbuto, strettoia, spina dorsale. Milioni di italiani, oltre i vetri di un’auto o di un treno, avevano visto scorrere quei fiumi e quei torrenti, senza nemmeno chiedersi che nome avessero e quali storie potessero raccontare».
In una mattina di fine estate, Gerolamo porta i suoi due figli a Parco Talon, distesa di boschi e prati alle porte di Bologna. Seguendo le tracce di un capriolo, i tre finiscono su un sentiero mai visto, di fronte a un cartello che punta verso sud e dice semplicemente: Firenze. Passa un giorno e sul piazzale della stazione, Gerolamo contempla la stele eretta per celebrare l'apertura della tratta Bologna - Firenze ad Alta Velocità. Nasce così l'idea di scavalcare a piedi l'Appennino, per scoprire il mondo che i nuovi treni attraverseranno in galleria, senza potergli dedicare nemmeno uno sguardo.Come uno strano detective alla rovescia, Gerolamo si mette in strada per scoprire non il colpevole, ma le vittime di un delitto annunciato. Cosa ci si perde, a guadagnare venti minuti di tempo nel percorso tra due città? Cosa non vedono i milioni di italiani che ogni anno passano per questo ‘imbuto’ del trasporto nazionale, un territorio al servizio di auto e treni? La risposta, per nulla scontata, arriverà dopo cinque giorni di viaggio a cinque chilometri all'ora, tra incontri e leggende, disastri ambientali e faggete silenziose, caprioli che brucano sotto i viadotti e ruderi di antiche locande che ospitano nuovi pellegrini.
Pag. 206. Prezzo: Euro 17,50
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