LETTURE
Da Parigi alla Persia. Diario di viaggio
Ultimo aggiornamento (Lunedì 09 Novembre 2009 17:15)
di Jean Chardin
“Al mio ritorno in Francia mi accorsi che la religione nella quale ero stato educato mi allontanava da ogni sorta di impiego e bisognava dunque cambiarla, o rinunciare a tutto ciò che si chiama onore e progresso. L’uno e l’altro mi parevano orribili. Non si è liberi di credere in quello che si vuole. Sognavo quindi di tornare al più presto alle Indie dove, senza cambiare la mia religione e senza rinunciare allo stato di commerciante, potevo soddisfare la mia modesta ambizione, perché l’esercizio del commercio è talmente importante laggiù che persino i sovrani lo praticano apertamente”. Dalle prime pagine tradotte del primo diario di Jean Chardin, viaggiatore-gioielliere parigino nato nel lontano 1665, al centro dell’attenzione del recente Festival della letteratura di viaggio di Roma. L’intera opera, in realtà, è composta da quattro volumi.
Terremoto zeronove. Diari da un sisma
Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Ottobre 2009 18:24)
di Emiliano Dante, Massimiliano Laurenzi, Valentina Nanni
“… Quando a poche ore dal terremoto ho sorvolato per la prima volta L’Aquila, dopo aver visto lo strazio di Onna, non riuscivo a credere a quel che vedevo. Non c’era una sola basilica intatta, molte chiese non esistevano più e qui e là impressionavano i vuoti aperti dalla riduzione in polvere dei palazzi moderni. Ma vista da terra la città impressionava ancora di più e a mesi ormai dal sisma lo sgomento cresce. Una città morta che vuole disperatamente resuscitare. Ma non si sa né come né quando. Questo libro - scritto in presa diretta con drammatica passione e col linguaggio crudo delle emozioni vere - serve a ricordare a tutti noi che sotto quelle macerie, accanto a trecento morti, c’è carne viva. Serve a ricordare che cosa accadde davvero quella notte del 6 aprile 2009 e nei giorni successivi. Serve a non dimenticare. Per ricostruire. Per resuscitare.”
Pyari. Ritorno a casa
Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Ottobre 2009 17:19)
di Emanuela Plano
“In un giorno di caldo estivo e in preda a un pensiero fisso ero partita per un viaggio che si è srotolato dentro e fuori dalla logica, tra vicoli oscuri, treni e campagne senza tempo, attraverso un’umanità rara, sguardi curiosi e domande sempre uguali. Camminando e interrogando ho incontrato l’India: un mondo tradizionale e rovesciato rispetto al nostro che, senza impormi regole e forzarmi, mi ha gettato tra le braccia di semplici valori, cultura e tolleranza. Ho compiuto un improbabile viaggio a ritroso nelle mie origini, attraverso una sconosciuta India che mi ha consegnato in maniera concreta un insegnamento che avevo appreso già nei primi giorni di scuola ma che avevo dimenticato: trovare il proprio posto nel mondo è di una semplicità sconcertante. Come tutto ciò che ci circonda, facciamo parte di una legge naturale e l’unica cosa che bisogna fare è conformarsi a ciò che si è”.
Viaggio in Italia
Ultimo aggiornamento (Sabato 10 Ottobre 2009 11:28)
100 + 9 emozioni da provare almeno una volta
di Mario Tozzi
L’Italia è un paese meraviglioso, ricco di cultura, tradizioni e bellezze naturali, ma quanti di noi possono affermare con certezza di conoscerlo veramente? Accanto a città che tutto il mondo ci invidia, per ricchezza di monumenti o siti di rilevanza storica, e che, quasi sempre, sono per gli italiani meta turistica quasi obbligata, il nostro paese vanta un numero incredibile di borghi che hanno storie meritevoli di attenzione.
Occhi di Stella
Ultimo aggiornamento (Lunedì 28 Settembre 2009 11:25)
Momenti d’amore attraverso l’Italia, una realtà meravigliosa vista dagli occhi del cuore
di Marco Marucelli
“ (…) La mano è di una donna, la riconosce, così ben curata e prima ancora di alzare gli occhi una voce gli dice “ credo che questo sia il suo, sembra che qui gli scontrini abbiano intenzione di cadere tutti”. Neppure il tempo di dire grazie che il respiro venne a mancare, appena gli occhi si incrociarono, scattò subito un lampo, qualcosa che sarebbe rimasto nel cuore di Lorenzo per sempre. Una donna stupenda era lì di fronte, alta, mediterranea, ma soprattutto con due stupendi occhi azzurri. “Grazie” furono le sole parole che Lorenzo riuscì a dire. (…)”
Pagina 6 di 11








