Pastori, lanaioli e contadini
di Aurelio e Giuseppe Manzi
La pastorizia e la lavorazione della lana nel versante orientale della Maiella, è il tema di questo libro, di poco più di 100 pagine, una vera e propria testimonianza delle origini di una terra dall’immenso fascino naturalistico e storico.
Questo volume è frutto del lavoro di due noti ricercatori abruzzesi, i fratelli Aurelio e Giuseppe Manzi, che studiano da anni il territorio abruzzese, con particolare attenzione alla zona della Maiella e del Sangro, la cultura contadina e le attività rurali che lo hanno sempre caratterizzato, fotografando e catalogando i pochi segni ormai rimasti.
Con testi semplici e snelli, e un linguaggio chiaro e diretto come la gente del luogo, gli autori affrontano negli aspetti ambientali, paesaggistici e storico-economici, l’evolversi nei secoli e l’influenza di alcune delle maggiori attività produttive sulla natura e sulla popolazione locale, dalla fase di affermazione al momento del declino.
Le informazioni contenute nel testo risultano nuove alla letteratura storica abruzzese, conferendo un valore ancora maggiore all’opera, arricchita per di più con splendide immagini. Molte di queste sono infatti inedite e raccontate da didascalie che rendono piacevole la lettura.
Meta edizioni
La Redazione
| < Prec. | Succ. > |
|---|
QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: LETTURE








