La Corte dei Francesi nel Salento
Nel cuore del Mediterraneo, al centro della penisola salentina, sorge Maglie, storica cittadina custode di importanti testimonianze del passato, in grado di riprodurre il passaggio di popoli e culture lontane. Dall’ingresso nord del paese, a pochi passi dal centro storico, la magia di questa terra viene interamente riproposta nella residenza de la Corte dei Francesi. Uno spazio fuori dal tempo, parte di un contesto unico nato dal recupero di un originale luogo di vita e di lavoro: una bottega per la concia tradizionale delle pelli risalente al 1800.
In particolare, la casa a corte del Salento, nella sua forma più arcaica, era caratterizzata da un portale d’ingresso ad arco che la collegava alla strada e da un cortile interno di forma rettangolare su cui si affacciavano una serie di stanze di circa 25 metri quadrati. Erano dimore, mai direttamente aperte sulla strada, in cui spesso, le funzioni di sala da pranzo e da letto coesistevano, così come il magazzino, le vettovaglie e i diversi strumenti di lavoro, come il telaio. Il cortile era concepito, quindi, come spazio multifunzionale: luogo di lavoro, di deposito, di ricovero per gli animali, con servizi in comune come il bagno, la cisterna o il pozzo, le pile per lavare, ma anche uno spazio per la socializzazione in cui padri, figli e nipoti si tramandavano le conoscenze della cultura popolare.
Con il tempo, anche questi contesti hanno mutato aspetto: le volte in pietra leccese hanno preso il posto dei tetti a tegole, le finestre sono state dotate di scuri per la “privacy”, o sono comparse le prime decorazioni barocche ad arricchire uno spazio concepito in maniera diversa dal precedente. Per questo motivo, i pochi esempi ancora ben preservati nel territorio sono oggetto di attenzione particolare, in quanto depositari di un patrimonio sociale e umano, oltre che puramente architettonico. Quella di Maglie, in particolare, prese il nome nel 1832 da due fratelli francesi, i Lamarque, maestri nella fiorente arte della lavorazione delle pelli, che l’ebbero in dono di nozze. La natura calcarea della pietra di base della struttura permise ai due artigiani di ricavare al piano terra un impianto per la concia, grazie anche alla conversione delle stalle e dell’atrio d’ingresso in quello che per quasi venti anni fu un luogo di grande laboriosità.
Oggi, la Corte dei Francesi, nella sua preservata identità storica, riporta i visitatori indietro nel tempo ma avanti nell'arte, alla scoperta dell'attigua ex conceria trasformata in uno spazio museale ed espositivo, in cui suggestioni e testimonianze di un' antica attività artigianale si mescolano a forme artistiche contemporanee. In ogni angolo della residenza, con le sue ampie stanze ed i suoi grandi camini, poi, predomina la semplicità dei materiali, manifestando in ogni dettaglio l’appartenenza alla cultura mediterranea e la necessità del “saper fare”.
La Redazione
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