A Corfù la baia di Paleokastritsa e il suo mito
“Piccola vecchia fortezza”, questo il nome della baia tradotto in italiano.
Porto naturale sulla costa ovest di Corfù, la più montuosa e la più frastagliata. Nelle sue insenature si generano stupendi contrasti di mare e montagna, spiagge sabbiose e rocce a precipizio. Sono proprio queste differenze il punto di forza della baia che nel tempo hanno alimentato diverse leggende.
Questi contrasti, oltre ad alimentare il mito, hanno anche fatto sì che la baia divenisse una località turistica di prima grandezza nell’isola, visitata ogni anno da un numero considerevole di turisti. L’insediamento è recente e non esiste un vero e proprio centro urbano abitato, ma c’è tutta una serie di case, alberghi e locali vari che si concentrano ai piedi dell’unica struttura presente sul posto da secoli che dà il nome a tutto il golfo.
Si tratta di un antico monastero costruito nel 1226 dai veneziani su una rupe scoscesa, da cui è possibile osservare tutta la baia e dalla cui cima si vede bene anche la città di Corfù. Questa posizione strategica fu scelta appositamente dai conquistatori, la fortezza infatti doveva proteggere dai pirati dell’Africa che a quei tempi infestavano le coste greche.
Oggi invece da qui è possibile ammirare un magnifico panorama e godersi un’atmosfera di pace creata dalle ombrose arcate e dai bei giardini. Un luogo in cui si mescolano vegetazione, mare e mitologia, che riesce ancora a stupire gli amanti dell’acqua e della storia.
La Redazione
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