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Last Updated (Monday, 29 November 2010 20:49)

Grottammare, la Riviera delle Palme

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Grottammare Ascoli Piceno Anticamente, veniva chiamata “Cuprae Fanum” in quanto, vicino alla foce del fiume Tesino, sorgeva il Tempio della Dea Cupra, protettrice della fecondità in epoca picena. Oggi, è meglio conosciuta con il nome di Grottammare, accogliente cittadina in provincia di Ascoli Piceno. Per questo numero, la redazione di Paesaggiritrovati.it si è spinta, infatti, fino ai confini marchigiani, nella città che, insieme a San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima, costituisce la cosiddetta “Riviera delle Palme”, vantando dal 1999 il riconoscimento di Bandiera Blu d’Europa.

La storia di Grottammare ha origini antichissime: basti pensare, a riguardo, che le prime tracce di vita umana risalgono, addirittura, al periodo neolitico. Sul territorio della cittadina è stata scoperta, difatti, una necropoli risalente al VII – V secolo a.C. Ebbene, visitando, oggi, il borgo marchigiano sembra di ritornare indietro nella storia, a millenni e millenni di distanza. Grottammare, infatti, conserva il tipico impianto urbanistico degli arroccamenti medievali collinari, con il castello ubicato nella parte più alta e protetto dalle cinta murarie.

Degna di nota, poi, è la pavimentazione delle viuzze del centro che si diramano fino al mare: tutte costituite da selci, pietre a spacco naturale, reperite direttamente nel letto dei fiumi e usate perché molto resistenti all’usura ed alle intemperie, disposte in maniera tale da garantire il minimo dislivello del territorio. La disposizione di queste pietre, inoltre, dà vita ad un particolarissimo disegno che regala particolari suggestioni ed emozioni: i percorsi selciati acquistano, infatti, singolari riflessi di luce in determinati momenti della giornata, legati al variare della superficie, del colore e delle interconnessioni tra pietra e pietra.

Oltre alla sua meravigliosa ed antica storia, Grottammare vanta anche una riviera incantevole, al punto che, nel 1929, è proprio il Governo a denominarla “Stazione di cura, soggiorno e turismo”, al fine di evidenziare il carattere signorile, tranquillo e solare di questa ridente cittadina litoranea delle Marche.

R. C.


 

QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: SUBMERGED

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