In Sardegna, le Tonnare certificate
Originariamente, aveva una coda lunga 100 metri e si componeva di sei camere distribuite per i 550 quintali circa di cocco e gli 80 di canapa che la componevano. Parliamo della storica tonnara che caratterizza Isola Piana, un piccolo lembo di terra appartenente all’arcipelago Sulcitano, insieme alle isole di San Pietro, Sant’Antioco, Toro, Vacca e Vitello, lungo la costa sud-ovest della Sardegna.
Basti pensare, infatti, che il marchio in questione viene concesso esclusivamente ai prodotti acquatici di eccellente qualità, provenienti dal Mediterraneo ed in maniera alquanto scrupolosa. A tal proposito, infatti, c’è da dire che la maggiore attenzione rivolta alle tonnare soprattutto in questo periodo, è dovuta alla chiusura di molte di queste, a causa di un sovra-sfruttamento delle risorse marine, provocato da una cattiva gestione della pesca.
La tonnara di Isola Piana, invece, segue da sempre le regole, quelle scritte e tramandate. Viene immersa in mare per circa quaranta giorni nei mesi di maggio e giugno, per poi effettuare la cosiddetta ‘mattanza’, divenuta oramai un rito fra i pescatori sardi. Come da tradizione, poi, all’alba del giorno prescelto per questo cerimoniale, i tonnaroti intonano una preghiera propiziatoria: “San Pè, cu ne mande na bugna pesca”, cioè “San Pietro, che ci mandi una buona pesca”.
La Redazione
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