La Baia sottomarina di Campi Flegrei in Campania
E’ il 1969 quando un’imponente scultura, poi riconosciuta come “Ulisse e compagno con l’otre”, affiora da una violenta mareggiata, ancora intatta nell’abside di un edificio rettangolare, presso Punta Epitaffio. L’edificio in questione è il Ninfeo, dimora dell’imperatore Claudio, costruito nell’antica città di Baia, inghiottita, lungo i secoli, dal mare.
Al di sotto dei 16 metri dal livello del mare, infatti, è possibile scorgere splendidi mosaici, pavimenti ancora integri, basamenti di mura che circondavano sontuose ville e ancora marmi, resti di affreschi, colonne marmoree, impianti portuali ed opere d’arte.
In particolare, sulla sponda costiera settentrionale, si può ammirare un complesso termale che circonda l’antichissima villa dei Pisoni con ingresso a protiro. Su quella meridionale, invece, si trovano un molo in calcestruzzo e fondazioni a tratti lignei, entrambi eccezionalmente conservati. Più a sud, grazie anche alla profondità delle acque, vi sono i resti di spettacolari peschiere per l’allevamento di pesci e molluschi.
Una vera e propria città, dunque, che tanto ha da offrire. I molti sub che trovano il coraggio di affrontare l’avventura sottomarina sono ben ripagati dallo spettacolo di cui possono godere: le meraviglie del parco archeologico sommerso di Baia divenuto, nel 2002, area marina protetta.
La Redazione
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