La spiaggia vergine di Punta Corvo in Liguria
Una distesa di sabbia grigia prodotta dallo sgretolamento delle rocce sovrastanti e ciottoli scuri che contrastano con le limpide acque del mare circostante: è Punta Corvo, spiaggia vergine dichiarata fra le undici più belle dello Stivale.
Siamo nei pressi di Montemarcello Magra, in provincia di La Spezia, in uno scenario dove la natura prende il sopravvento. In questa specie di oasi, infatti, il no a stabilimenti balneari o ristoranti affacciati sul mare impera. La spiaggia, incontaminata, è raggiungibile soltanto in barca o affrontando la discesa, con conseguente risalita, di ben 700 scalini di pietra, legno e terra.
Un paesaggio inviolato, dunque, che bisogna “meritarsi” con una lunga e faticosa passeggiata. Una volta giunti a destinazione, però, il turista temerario è ben ripagato: il panorama che può abbracciare con lo sguardo è talmente ampio da riuscire ad avvertire la suggestiva curvatura dell’orizzonte ed apprezzare un magico mix di colori. Il blu marino si mescola con il verde della macchia mediterranea che si estende in una fitta distesa di pini, corbezzoli, ginepri ed euforbie, solcata da stretti sentieri. Fiori bianchi e rosa, timo e lentisco, ginestre gialle e finocchio marino crescono, poi, sulle frane naturali che scendono verso la riva.Girando ancora lo sguardo, si sfiora ‘La tana del serpente’, un anfratto creato dal mare, dove si narra vivesse, un tempo, un temibile serpente marino. Infine, si scorge la spiaggia di Punta Bianca, chiamata così per la sua placca di roccia chiara che brilla in lontananza, con i suoi scogli ‘puri’ che annunciano un litorale sempre più franoso e selvaggio.
Spiagge isolate che nulla hanno a che vedere con le rumorose attività delle vicine stazioni balneari, dove solo il cicalio di grilli e cicale accompagna un assoluto silenzio spezzato di tanto in tanto dal lento infrangersi delle onde sulle scogliere.
La Redazione
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