SOMMERSO
BORGHI DI MARE E TESORI DEGLI ABISSI
Sardegna, il paradiso rosa di Budelli
Ultimo aggiornamento (Domenica 21 Giugno 2009 17:44)
Un’affascinante fuga dalla realtà: è questo il senso che il regista Michelangelo Antonioni ha voluto trasmettere, immortalando, nella pellicola del 1964 “Deserto Rosso”, la meravigliosa distesa di sabbia rosa della spiaggia di Budelli.
Ci troviamo all’estremo nord della Sardegna, in una delle perle del Mediterraneo. Si tratta dell’isola, tra le tre che compongono l’Arcipelago della Maddalena, che vanta una spiaggia rosa unica al mondo, circondata da 11 km di incantevole costa e lambita da un mare turchino.
La meraviglia del corallo nero di Calabria
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Giugno 2009 11:38)
“…Una scoperta sensazionale che costringerà a riscrivere i libri di biologia marina…”: questo il commento delle istituzioni calabresi competenti in materia ambientale, alla vista di uno scenario unico nel suo genere. Siamo a Scilla, nelle acque del Tirreno e ad oltre 100 metri di profondità dove si estende la più grande foresta di corallo nero al mondo.
A fotografare e filmare le circa trentamila colonie adagiate sui fondali rocciosi, è stato l’occhio impeccabile di Rov, il robot sottomarino che, controllato dalla superficie, è stato immerso nel limpido mare di Calabria, per poi restituire immagini mozzafiato di specie di gorgonie, coralli e pesci rarissimi, molti dei quali mai osservati prima nel loro habitat naturale. Rov è figlio degli studiosi dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (l’Ispra) che, grazie a questo progetto di monitoraggio della biodiversità marina in Calabria, non esclude anche la possibilità di rinvenire nuove specie di invertebrati in queste acque meravigliose e cristalline.
Capo Sant’Alessio ed il suo ‘guardiano’
Giovedì 28 Maggio 2009 12:08
Un promontorio roccioso a strapiombo sul mare di colore blu intenso. E’ Capo di Sant’Alessio Siculo, cittadina in provincia di Messina, a pochi chilometri dalla più famosa meta turistica di Taormina. Il paese, posizionato lungo la costa ionica, si distende tra questa punta ed il torrente Agrò. Imponente e suggestivo, su di esso si erge ancora il Castello omonimo.
Da sempre, il Capo ha rivestito un importante ruolo dal punto di vista strategico, essendo l’unica altura che si eleva lungo questo tratto di fascia costiera. Era già noto, infatti, in epoca greca, ma la costruzione del forte avvenne più tardi, nel periodo medioevale, intorno al 1100 per iniziativa di Alessio I Comneno, l’imperatore bizantino che lottò contro i normanni e i turchi. Tutti gli eserciti, storicamente presenti in Sicilia, hanno contribuito poi, in diverse fasi, all’edificazione del Castello sulla sua sommità.
La strada nascosta nella laguna del sale
Venerdì 22 Maggio 2009 12:33
Alte dune bianche di sale, mulini, canneti mossi dal vento, il mare nelle vicinanze e quattro isolotti verdeggianti con piante tropicali e uccelli migratori. E’ il quadro proposto dalla laguna dello Stagnone, la riserva naturale più grande della Sicilia, a pochi chilometri dal centro di Marsala, in provincia di Trapani, nel tratto compreso tra Capo San Teodoro e Capo Lilibeo.
Sin già dall’età dei Fenici, dalle vasche artificiali create sulla costa e ancora perfettamente funzionanti, si estraeva il sale. Una semplice ma preziosa miscela di acqua, sole e vento faceva ottenere ai popoli antichi, come alla gente dei giorni nostri, ‘l’oro bianco’ di Sicilia. Ma la vera particolarità di questa laguna, nata in realtà solo di recente a causa di movimenti sabbiosi e correnti sottomarine, è la scarsa profondità delle sue acque, che non superano mai i due metri, ma che, per la forte presenza di venti, sono luogo prediletto dei serfisti.
Alla ricerca della Costanziaco perduta
Sabato 16 Maggio 2009 18:01
Sette chiese, un convento, quello di S. Arian, dove venivano rinchiuse le religiose provenienti dalle più autorevoli famiglie veneziane, e migliaia di ceramiche di età della Roma imperiale. E’ ciò che era Costanziaco, antica città divisa dalle sponde del fiume Sile, che sorgeva su quattro isolotti nel cuore della laguna veneta e che da più di 500 anni non abita più nessuno. Il nome le derivava probabilmente dall’Imperatore Costantino, anche se la tradizione indica di preciso il 650 d.C. come data di fondazione ad opera di fuggiaschi dell’entroterra che le diedero i natali, così come a Burano, Murano e la stessa Venezia.
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