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Last Updated (Tuesday, 25 January 2011 13:50)

Quel ramo del lago di Lecco

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Veduta Lago di Como Lecco“E' Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del Lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare...”. Con questi versi Alessandro Manzoni descriveva ne "I Promessi Sposi" Pescarenico, un quartiere di Lecco, reso famoso dallo scrittore. Dalle sue sponde, infatti, la protagonista Lucia si allontana in barca, per sottrarsi alle mire di Don Rodrigo.

Questo piccolo borgo sull’acqua nasce, in effetti, come comunità di pescatori ed ancora oggi alcuni abitanti del rione svolgono l'attività di pesca sul lago. In questa caratteristica posizione nasceva nei primi del '900 la locanda "Vecchia Pescarenico", mentre non lontano da qui, a Paré di Valmadrera, si adagia sulle sponde Villa Giulia, antica e romantica dimora patrizia con vista sulla cittadina lecchese.

Già nel '600 Pescarenico era il villaggio abitato dalle famiglie che detenevano il diritto di esercitare la pesca nel tratto dell'Adda tra i due laghi di Lecco e Garlate, ricchissimo di pesci. Oggi, Piazza Era è la piazza principale del quartiere, punto di approdo delle barche dei pescatori, ma a Pescarenico è possibile visitare anche la parte più antica con la piazza San Cristoforo e l'ex convento dei Padri Cappuccini del 1576, di cui rimane solo la chiesa, divenuta la parrocchiale del borgo.

Un romantico acquarello sembra essere ritratto nel guardare da lontano questo piccolo approdo, con le sue barche ormeggiate e cullate dalle piccole onde. Sensazione intensa, confermata anche dagli altri territori rivieraschi dell'Adda compresi nel Parco omonimo, lungo il tratto che attraversa l'alta pianura, a valle del lago di Como, tra querce, olmi, frassini ed aceri. In questo tratto il fiume si snoda tra rive incassate, con tipici affioramenti del "ceppo" e costituisce un paesaggio caratteristico che alterna zone a tratti fittamente boschive ed aree più antropizzate.

L'area più interessante, da un punto di vista naturalistico, è costituita dall'ampia zona umida della palude di Brivio. Particolarmente rilevanti sono gli aspetti archeologici e monumentali, con le opere di ingegneria idraulica di inizio secolo, come le chiuse di Leonardo, il ponte di Paderno e il villaggio operaio di Crespi d'Adda. Da non dimenticare, infine, l’Ecomuseo a cielo aperto “Adda di Leonardo”: un percorso naturalistico - culturale alla scoperta delle impronte Leonardesche nello straordinario contesto paesaggistico del medio corso del fiume.


 

QUESTO ARTICOLO LO TROVI NELLA RUBRICA: SUBMERGED

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